Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato.

Pensieri e parole di un topo da biblioteca.
sabato, 05 settembre 2009

anche oggi di fretta

Evviva. Stamane bilancia 69.6. Il mio respiro è tornato regolare, evviva.
Giornata estenuante. Otto ore di lavoro. Unghia incarnita. Yuppi.

Un altra settimana se n'è andata e oggi è ufficialmente due mesi che lavoro da MW :O ancora 4, forza e coraggio.
Mia madre ora se n'è arrivata a casa con un attrezzo per gli addominali, she loves me. Però devo mettermici d'impegno.Sono ciccionissima e grassissima. Ho voglia di riposarmi. Vorrei prendere le valigie e andare anche vicino a casa ma in un posto rilassantissimo in cui mi massaggiano dalla mattina alla sera.

Tra poco arriva Luca: panino, birrozza, Carlotta e Ciccio (due nostri amici).
Vado a truccarmi e rendermi presentabile. Evviva l'inverno il freddo e i cappotti che nascondono il grasso.

Vostra
S. (gigantesca) Darko
postato da: SDarko alle ore 18:52 | link | commenti (2) | commenti (2)
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giovedì, 03 settembre 2009

oggi sono di fretta (vi va bene che non scrivo un papiro!)

Wow, qualche nuovo lettore. Grazie, mi fa molto piacere!
Oggi giornata intensa ma, per pigrizia, non ho voglia di raccontarla. Vi basti sapere che arredare una casa è una cosa difficilissima :O
A parte questo oggi è successa una cosa gravissima. Ho messo su un chilo. Io adoro salire sulla bilancia e vedere gli etti scendere, quando però vedo il numero salire, soprattutto il numero del chilo, mi viene l'angoscia. Ma per davvero.
Poi io sono fatta strana. Se mangio pochissimo dimagrisco. Basta una cena e un pranzo fuori un pò più abbondanti, che di chili ne riguadagno 2 più di quelli che ho perso. E' una cosa assurda. Peso 70 kili e mi odio. Pesavo 69 ieri e mi odiavo comunque ma almeno il numero 6 mi dava conforto.
Oggi per cena acqua, così almeno domani, sulla bilancia, avrò una soddisfazione e la giornata inizierà alla grande!
Stasera, come ieri sera, Luca dorme da me e, come ieri sera LETTONE! <3

Ora non ho molto tempo per scrivere altro ma prometto che appena ho un pò più di tempo a mia disposizione vi racconterò ancora qualcosina di me, della mia vita.
E' bello scriversi nero su bianco.


Ho sognato nella mia vita, sogni che son rimasti sempre con me, e che hanno cambiato le mie idee; son passati attraverso il tempo e attraverso di me, come il vino attraverso l'acqua, ed hanno alterato il colore della mia mente. (Catherine - Cime tempestose - Cap 10)

P.S. Uno dei miei libri preferiti.



Vostra,
S. Darko
postato da: SDarko alle ore 20:33 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 02 settembre 2009

Pensieri è vita

Buonasera a tutti, lettori. Direi che siete molto pochi ma mi accontento. In fin dei conti ho aperto questo blog per una questione più di natura personale che per far leggere ciò che scrivo agli altri.
Naturalmente la mia scarsa esperienza sul fronte "Splinder" si nota, infatti ho scritto due post praticamente identici, convinta non me li avesse caricati. Vabbè, devo ancora farci la mano.
La giornata è andata piuttosto bene oggi in fin dei conti, nulla di cui lamentarmi. Ma oggi non ho granchè voglia di scrivere a proposito della mia giornata.
Come ho detto nel mio primo post voglio iniziarvi a parlare un pò di me, della mia vita. Da cosa cominciamo? Dalle cose tristi o allegre?

Facciamo allegre.

Oggi Luca sarà il mio argomento di conversazione. Anche se ve lo presento e basta, ci sono un mucchio di cose che si possono dire su di lui, e magari me ne verranno in mente altre domani, o dopodomani, o mai.
Luca è il mio ragazzo, lui ha 23 anni quasi e direi che è così perfetto da non sembrare vero. Direte "Si si, vedrai che sarà quello che te lo metterà in quel posto1" e io vi risponderò "Assolutamente no, mi fido di lui quasi quanto mi fido di me stessa. Mi ama da impazzire e forse nessuno ha mai provato per me un amore così (escludendo mamma e papà). Mi tratta come una regina, mi accarezza i capelli, sta con me al telefono se sono triste, anche se non dico nulla, mi sopporta nelle mie più svariate sfaccettature (e sono molte). Ascolta i miei sogni, mi prenderebbe la Luna, se ne fosse capace.". Credo di essere il suo primo grande amore, quindi forse anche questo conta. Tra poco forse andremo a vivere insieme, se il mio contratto a gennaio continuerà a sussistere. E sinceramente non vedo l'ora. Dopo una passata batosta sentimentale non sono così avvezza agli struggenti sentimentalismi che hanno animati i miei amori adolescenziali quindi a volte può sembrare che il mio sentimento sia minore al suo ma non è affatto così. Lo amo e glielo dimostro come meglio posso e siamo felici. Questo conta nella vita. Credo che essere felici sia importante nella vita. La vita è una sola, bisogna essere felici per non sprecarla. Una vita infelice è una vita sprecata.

A proposito di vita è da ieri che penso a Christian, un leone nato circa 40 anni fa a Londra, adottato da due ragazzi australiani che vivevano lì e riportato poi in Africa per venire rimesso in libertà. Non lo so perchè ma mi faceva pensare. Alla vita, alla vita che questo leone una volta che è stato perso di vista da chi l'ha aiutato a rientrare nel suo habitat naturale. Se è riuscito a sopravvivere, se è morto di vecchiaia. Sono pazza forse ma pensavo a questo leone che probabilmente è morto 30 anni fa ma che grazie a un video di YouTube è tornato a vivere nei cuori di migliaia di persone, e tra questi, il mio.

www.youtube.com/watch

E mi fa sempre piangere guardarlo.
Sono pazza e amo Christian il leone. Leggete il libro, è dolcissimo :)
postato da: SDarko alle ore 17:27 | link | commenti (4) | commenti (4)
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mercoledì, 02 settembre 2009

Ma questo splinder va?

Cioè, avevo appena finito di scrivere un post che ora non ho assolutamente voglia di riscrivere. Riassumo col fatto che la giornata era iniziata abbastanza gradevolmente e si è trasformata di nuovo in una giornata assolutamente di mierda!
Ho dei colleghi schifosi, un lavoro schifoso e voglio un altro lavoro. Dovevo iniziare il turno a mezzogiorno invece vado alle 10.30 perchè uno ha la febbre e quell'altro si è pensato che oggi ha l'esame dell'autoscuola!
OGGI CI PENSI STRONZO??

Ecco, il blog pieno di espressioni dolci e semi-culturali che volevo costruire è stato distrutto in meno di 24 ore dalla bassezza della mia volgarità.
Evviva la vita!

A stasera, cercherò di essere meno volgare. Anzi, non prometto nulla, dipende come va la giornata!
postato da: SDarko alle ore 09:01 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 02 settembre 2009

Se non bestemmio...

Che giornatina che si prospetta anche questa. IO ODIO QUEL LAVORO. Spero vivamente di trovarne un altro al più presto. Oggi i miei beneamati colleghi dovevano presentarsi entrambi e invece: uno ha la febbre e uno si è pensato bene che oggi ha l'esame dell'autoscuola! Avvisare prima no? E quindi chi è che si deve presentare al rapporto come un soldatino? Ovviamente la stupida stagista che prende 400 € al mese per rompersi la schiena (nel vero senso del termine) 38 ore a settimana!

Io odio quel lavoro e odio quelle persone. E spero di trovare un altro posto al più presto possibile!
Grrr...e pensare che la giornata sembrava essere iniziata in maniera gradevole!

Cazzo!


P.S. Il mio blog è partito con l'essere il ritrovo di una mente piuttosto complessa che cerca di esprimersi in maniera vagamente letteraria. Col secondo post mi sono già ritrovata nel baratro della volgarità. Evviva. Odio i soldi e la necessità malsana che abbiamo per essi!
postato da: SDarko alle ore 08:56 | link | commenti | commenti
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martedì, 01 settembre 2009

Approdata su Splinder

<Eccomi. Come ogni buon scrittore o scrittrice che si rispetti, scrivo il mio primo intervento su Splinder con il mio gatto che non fa altro che cercare di schiacciare e calpestare i tasti della tastiera (in effetti il primo simbolo che vedete l'ha fatto lui.). Io sono Sara, il mio gatto è Romeo e, irrompendo nel mio blog con la sua zampina, schiacciando quel tasto a caso, direi che può entrare benissimo a far parte, oltre che della mia vita, anche del mio blog. Ecco, ho perso il filo del discorso. Ho appena chiuso la chiamata con il mio ragazzo, fidanzato, chiamatelo come vogliate, quel principe azzurro che ogni principessa vorrebbe. In poco meno di sei righe vi sto descrivendo i miei più grandi affetti, non va bene così, avrei voluto dedicare a ognuno di loro un intervento ciascuno, ma questo lo farò in ogni caso. Quindi non mi dilungo oltre nella descrizione di una delle persone più importanti nella mia vita stasera. Ecco un'altra distrazione: Romeo ha pensato bene di saltarmi in faccia e sfrecciare in cucina, per bere, mangiare, fare la cacca? Chi lo sa
Cosa si scrive in un blog?
Ciò che hai fatto durante la giornata? Cerchi di aprire un dibattito su questioni che ti stanno a cuore? Forse tutt'eddue le cose, ma per stasera (e ormai è anche tardi direi, per una pantofolona come me) direi che mi fermerò a descrivere brevemente la mia giornata.
In effetti non siete fortunati, miei cari lettori, oggi la mia giornata è andata piuttosto malino. Partendo dal fatto che ieri ho perso i miei preziosi Ray-Ban: non crediate io sia una di quelle super-modelle che hanno sempre l'ultima novità addosso o in borsetta. Quegli occhiali sono stati l'unico vizio che mi sono tolta: 150 € di pura gioia: il primo oggetto di valore che avessi mai posseduto. Beh, ero disperata e lo ero tutt'oggi, fino al momento in cui sono andata al lavoro; ed erano là, splendidi nel mio armadietto ad aspettarmi e oggi direi è stata una delle poche cose andate nel verso giusto!
Stamane infatti, vado all'università, per compilare il modulo di disiscrizione ma quei maledetti fanno di tutto per tenerti stretta stretta a loro e quindi, assieme alla carta della "RINUNCIA AGLI STUDI" (secondo me la chiamano così per provare a farti sentire in colpa: con me non funziona affatto) è necessario allegare la SMARTCARD e altre due carte che io non ho mai visto. Ovviamente mi dilungherò anche sulla mia esperienza universitaria in un altro intervento: per ora vi basti sapere che ho effettivamente frequentato l'università per due settimane; mai dato un esame, mai nulla. E l'unica cosa che i cari signori dell'università si sono degnati di mandare indovinate cos'è? IL BOLLETTINO DI PAGAMENTO DEL SECONDO ANNO: 590 €! Evviva, urrà! Come odio la burocrazia. Fattostà che le carte da allegare non le trovo, e non so come farò: litigherò, sbraiterò, prenderò il tipo spastico che sta dietro lo sportello per la collottola ma certamente 590 € non li pago! Vi chiederete: e allora che cosa ci sei rimasta a fare un anno in università se non ti importava nulla nè delle lezioni, nè degli esami? Questa è una di quelle cose che spiegherò nei "capitoli successivi", come si suol dire, perchè è una faccenda piuttosto ostica.

Il gatto comunque non è tornato a tormentarmi e a lusingarmi con la sua presenza, procedo come un treno.

La seconda cosa andata storta è il mio collo: nel vero senso della parola. Grazie all'aria condizionata che mi alita addosso 6 ore al giorno sul lavoro e il clima fresco di ieri sera, stamane mi sono alzata completamente bloccata e ora non sono messa granchè meglio. Mugolii di dolore a ogni movimento e, naturalmente Romeo, dormendomi addosso, non se ne preoccupa: i gatti hanno una loro politica, loro sono dei liberi professionisti nell'arte del dormire, gozzovigliare e poltrire. La loro comodità è come un comandamento.

La terza cosa andata altrettanto male è il lavoro. Dovete sapere che lavoro da 2 mesi a Mediaworld come stagista (anche di questo parlerò meglio nei prossimi interventi). Ieri il mio collega (siamo in tre) si è ammalato così io avrei dovuto prendere il suo turno. Fattostà che, con la mia disattenzione e la mia sbadataggine, dovuta più a stanchezza e isterismo che a un mio difetto genetico, ha fatto sì che sbagliassi di guardare orario: convinta di iniziare alle 14.30 mi sono organizzata la mia "bella" gitarella all'università e dintorni. Potete immaginare la felicità del mio responsabile a dover controllare due reparti da solo! Comunque ho risolto iniziando alle 13.00 e non se la sono presa granchè, spero che questo però non abbia ripercussioni a gennaio, quando il mio contratto scadrà .

Arrivo al lavoro, ce l'ho fatta, trovo gli occhiali (piango dalla gioia ma anche un pò dal nervosismo) e inizio la mia giornata di lavoro. Alle 16.30 pausa caffè e sigaretta (ahimè, un vizio nuovo per me) e che vado a combinare? Con un'altra sbadataggine degna di un ippopotamo rovescio il caffè sul muro macchiandolo tutto. Le mie possibilità di essere assunta a gennaio si sono abbassate tutte oggi, direi.

Alle 19 finisco, cena e finalmente vedo l'unica persona che riesce a farmi ridere più di ogni altro: Luca. Già, Luca è il suo nome. Ma come vi ho detto, di lui vi parlerò meglio. Gelato, bacini sull'uscio di casa ed eccomi qua a scrivere questo mio primo poema su Splinder. Spero di non avervi annoiato anche se so che sicuramente l'ho fatto ma chi se ne importa. Questo è il mio blog: chi vuole lo legga, chi non vuole, cambi pure pagina a suo piacimento

Un saluto, a presto,
S.Darko
postato da: SDarko alle ore 22:45 | link | commenti (4) | commenti (4)
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Chi sono

Utente: SDarko
Nome: Sara Darko
Bla bla bla. Mi piacciono i gatti, soprattutto il mio gatto. Ma in generale mi piace il loro atteggiamento. Se ne fottono di tutto, e fanno bene. E adoro leggere, i libri hanno un'anima.

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